L’AUTO CHE VIENE A PRENDERCI DA SOLA

Immagine
  L’AUTO CHE VIENE A PRENDERCI DA SOLA DALLA GUIDA AUTONOMA AL VEICOLO COME SERVIZIO: QUANDO SMETTEREMO DI POSSEDERE UN’AUTOMOBILE? Per oltre un secolo l’automobile è stata costruita intorno a un presupposto apparentemente ovvio: per spostarsi occorrono un veicolo e qualcuno capace di guidarlo. Volante, pedali, patente, parcheggio e garage derivano tutti dalla stessa premessa. La guida autonoma sta cominciando a separare le due cose. Il veicolo rimane, il conducente può scomparire. E quando scompare il conducente potrebbe cambiare non soltanto il modo in cui costruiamo le automobili, ma perfino il motivo per cui le possediamo. Nel 2026 questa non è più soltanto una previsione. Negli Stati Uniti i robotaxi completamente autonomi sono ormai un servizio commerciale in numerose aree urbane. Waymo, per esempio, il 1° settembre ha iniziato ad accogliere passeggeri anche a Denver, San Diego e Tampa, portando a 14 le città nelle quali offre corse completamente autonome; a Miami e Orlando i...

Corso di storia della scienza: Stoddart 1942

Fraser Stoddart 1942


Fraser Stoddart, nato il 24 maggio 1942, è un chimico scozzese-americano noto per il suo lavoro pionieristico nel campo della chimica supramolecolare e per la progettazione e la sintesi di molecole artificiali con proprietà nanotecnologiche. Uno dei suoi contributi più significativi è stata la creazione di macchine molecolari, inclusi rotaxani e catenani, che sono molecole costituite da più parti interconnesse in modo simile a ingranaggi o a un treno su rotaie. Queste molecole possono svolgere compiti specifici grazie alla loro capacità di movimento e interazione controllata. Le macchine molecolari progettate da Stoddart hanno potenziali applicazioni in diverse aree, come la nanotecnologia, la medicina, l'elettronica molecolare e la creazione di materiali innovativi. Per i suoi eccezionali contributi alla chimica supramolecolare, Fraser Stoddart è stato insignito di vari premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Nobel per la Chimica nel 2016, insieme a Jean-Pierre Sauvage e Bernard L. Feringa, per il loro sviluppo e la progettazione di macchine molecolari, un riconoscimento della sua influenza e del suo impatto nella creazione di nuove molecole con applicazioni rivoluzionarie.

Commenti

Post popolari in questo blog

Corso di storia della scienza: Randall 1962

Corso di storia della scienza: Langer 1948

Corso di storia della scienza: Mauchly 1907