ROBOTICA E SOCIETÀ: PAURA O OPPORTUNITÀ?

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  ROBOTICA E SOCIETÀ: PAURA O OPPORTUNITÀ? Quando le macchine escono dalle fabbriche ed entrano nella nostra vita Per molto tempo abbiamo immaginato il robot prima ancora di costruirlo. La letteratura e il cinema lo hanno trasformato di volta in volta in servo perfetto, compagno, doppio dell’essere umano, macchina ribelle o minaccia capace di sostituire il proprio creatore. Prima che i robot entrassero realmente negli ospedali, nei magazzini e nelle nostre case, erano già entrati nel nostro immaginario. Oggi, però, la questione non appartiene più soltanto alla fantascienza. I robot assemblano automobili, movimentano merci, assistono chirurghi, esplorano ambienti pericolosi, lavorano nei campi, consegnano materiali negli ospedali. Macchine autonome possono muoversi in ambienti costruiti per gli esseri umani e i progressi dell’Intelligenza Artificiale stanno rapidamente aumentando la loro capacità di riconoscere oggetti, interpretare situazioni e interagire attraverso il linguaggio. ...

Corso di storia della scienza: Stoddart 1942

Fraser Stoddart 1942


Fraser Stoddart, nato il 24 maggio 1942, è un chimico scozzese-americano noto per il suo lavoro pionieristico nel campo della chimica supramolecolare e per la progettazione e la sintesi di molecole artificiali con proprietà nanotecnologiche. Uno dei suoi contributi più significativi è stata la creazione di macchine molecolari, inclusi rotaxani e catenani, che sono molecole costituite da più parti interconnesse in modo simile a ingranaggi o a un treno su rotaie. Queste molecole possono svolgere compiti specifici grazie alla loro capacità di movimento e interazione controllata. Le macchine molecolari progettate da Stoddart hanno potenziali applicazioni in diverse aree, come la nanotecnologia, la medicina, l'elettronica molecolare e la creazione di materiali innovativi. Per i suoi eccezionali contributi alla chimica supramolecolare, Fraser Stoddart è stato insignito di vari premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Nobel per la Chimica nel 2016, insieme a Jean-Pierre Sauvage e Bernard L. Feringa, per il loro sviluppo e la progettazione di macchine molecolari, un riconoscimento della sua influenza e del suo impatto nella creazione di nuove molecole con applicazioni rivoluzionarie.

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