L’AUTO CHE VIENE A PRENDERCI DA SOLA

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  L’AUTO CHE VIENE A PRENDERCI DA SOLA DALLA GUIDA AUTONOMA AL VEICOLO COME SERVIZIO: QUANDO SMETTEREMO DI POSSEDERE UN’AUTOMOBILE? Per oltre un secolo l’automobile è stata costruita intorno a un presupposto apparentemente ovvio: per spostarsi occorrono un veicolo e qualcuno capace di guidarlo. Volante, pedali, patente, parcheggio e garage derivano tutti dalla stessa premessa. La guida autonoma sta cominciando a separare le due cose. Il veicolo rimane, il conducente può scomparire. E quando scompare il conducente potrebbe cambiare non soltanto il modo in cui costruiamo le automobili, ma perfino il motivo per cui le possediamo. Nel 2026 questa non è più soltanto una previsione. Negli Stati Uniti i robotaxi completamente autonomi sono ormai un servizio commerciale in numerose aree urbane. Waymo, per esempio, il 1° settembre ha iniziato ad accogliere passeggeri anche a Denver, San Diego e Tampa, portando a 14 le città nelle quali offre corse completamente autonome; a Miami e Orlando i...

Corso di storia della scienza: Hopcroft 1939

John Hopcroft 1939


John Hopcroft è un informatico statunitense nato il 7 ottobre 1939. È noto per i suoi significativi contributi nel campo dell'informatica teorica, in particolare nell'ambito degli algoritmi, delle strutture dati e della teoria della complessità computazionale. Hopcroft è riconosciuto principalmente per il suo lavoro pionieristico in diversi settori dell'informatica. È coautore del libro di testo "Introduction to Automata Theory, Languages, and Computation", scritto insieme a Jeffrey Ullman, che è diventato un testo fondamentale nello studio della teoria degli automi e dei linguaggi formali. Inoltre, Hopcroft ha contribuito significativamente allo sviluppo di algoritmi per la ricerca e la manipolazione di strutture dati. È noto per il suo lavoro sugli algoritmi di ricerca dei cammini minimi nei grafi e sulla ricerca di pattern in stringhe, tra molti altri contributi. Hopcroft ha anche svolto un ruolo importante nell'educazione e nella formazione di nuovi ricercatori in informatica, essendo stato professore presso diverse università prestigiose. Per i suoi eccezionali contributi nell'ambito dell'informatica, John Hopcroft ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Turing nel 1986, uno dei più prestigiosi riconoscimenti nel campo dell'informatica, in onore dei suoi contributi teorici alla ricerca nell'ambito degli algoritmi e delle strutture dati.

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