L’AUTO CHE VIENE A PRENDERCI DA SOLA

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  L’AUTO CHE VIENE A PRENDERCI DA SOLA DALLA GUIDA AUTONOMA AL VEICOLO COME SERVIZIO: QUANDO SMETTEREMO DI POSSEDERE UN’AUTOMOBILE? Per oltre un secolo l’automobile è stata costruita intorno a un presupposto apparentemente ovvio: per spostarsi occorrono un veicolo e qualcuno capace di guidarlo. Volante, pedali, patente, parcheggio e garage derivano tutti dalla stessa premessa. La guida autonoma sta cominciando a separare le due cose. Il veicolo rimane, il conducente può scomparire. E quando scompare il conducente potrebbe cambiare non soltanto il modo in cui costruiamo le automobili, ma perfino il motivo per cui le possediamo. Nel 2026 questa non è più soltanto una previsione. Negli Stati Uniti i robotaxi completamente autonomi sono ormai un servizio commerciale in numerose aree urbane. Waymo, per esempio, il 1° settembre ha iniziato ad accogliere passeggeri anche a Denver, San Diego e Tampa, portando a 14 le città nelle quali offre corse completamente autonome; a Miami e Orlando i...

Corso di storia della scienza: Babbage 1791

Charles Babbage 1791


Charles Babbage nasce a Londra il 26 dicembre 1791 e muore sempre a Londra, il 18 ottobre 1871. Studente al Trinity College ed al Peterhouse, si laurea in scienze matematiche e fisiche a Cambridge nell'anno 1814, dove poi per molti anni è titolare della prestigiosa cattedra di matematica che fu di Isaac Newton. Babbage è spinto ad ideare una macchina da calcolo dal desiderio di ovviare agli inconvenienti che la compilazione delle tavole matematiche comportava: errori, stanchezza e noia in cui potevano incorrere i calcolatori umani. Le tavole matematiche in quell'epoca erano molto usate da numerose e svariate categorie di persone: astronomi, scienzati, ingegneri, contabili ed anche da capitani di nave. Babbage presentò il prototipo di quella che lui chiamò "macchina differenziale" alla Royal Astronomica l Society il 14 giugno 1823. La sua idea fu apprezzata e ricompensata con un premio di 1.500 sterline. Questa ingente somma gli consentì l'avvio della costruzione in serie dell'apparecchiatura, costruzione che però non fu portata a termine per gli innumerevoli problemi pratici che la tecnologia dell'epoca non era in grado di risolvere. Tra il 1833 e il 1842 Babbage provò di nuovo: questa volta, cercò di costruire una macchina, che chiamò "macchina analitica" , che fosse programmabile ed in grado di eseguire ogni genere di calcolo. Il progetto era basato sul modello del telaio Jacquard. La macchina analitica aveva dispositivi di ingresso basati sulle schede perforate, come nel progetto di Jacquard, un processore aritmetico che calcolava numeri, una unità di controllo che determinava che fosse eseguito il compito corretto, un meccanismo di uscita e una memoria dove i numeri potevano essere mantenuti in attesa del loro turno di elaborazione. Questo dispositivo, un’enorme struttura composta da ben 25 mila parti, è da considerarsi a tutti gli effetti il primo computer numerico mai concepito al mondo. Tuttavia, a causa di difficoltà tecnologiche, finanziarie e pare anche sindacali la Macchina non fu mai costruita. Nel 1970 una squadra di ingegneri dell'IBM, la realizzarono a scopo dimostrativo, a riprova che essa poteva effettivame essere costruita ed essere regolarmente funzionante. Babbage ricevette un grande sostegno dalla matematica inglese Ada Lovelace, considerata come la fondatrice della scienza della programmazione che promosse attivamente la macchina analitica, ne scrisse diversi programmi in quello che oggi chiameremmo linguaggio Assembler, che tuttavia non furono mai eseguiti effettivamente.

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